nocountryoldmenUn film (No Country for Old Men, 2007, e Ethan Coen)  violento, cinico, a tratti insopportabile. Una bella fotografia contribuisce a ricordare il cinema western di Sergio Leone. Ci riesce un po’ meno l’antagonista,  un personaggio assoluto, un incrocio tra Kaiser Soze e Hannibal Lecter, "troppo", per essere credibile. I fratelli Coen forse avevano in mente un’opera epocale ma io ho visto un film splatter senza costrutto e con molto compiacimento nella disciplina intellettuale dell’"épater le bourgeois" (sport nel quale con questo film si sono meritati senz’altro la Coppa Campioni). Il finale mischia banalità, colpi di scena prevedibili e una fuga del criminale zoppicante, proprio come ne "I soliti sospetti".

Questo film ha vinto 4 Premi Oscar nel 2008 (su 8 nomination): miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista (Javier Bardem), miglior sceneggiatura non originale. Forse un giorno un critico cinematografico me lo spiegherà e io capirò di aver visto un capolavoro, nel frattempo quello che ne penso è tutto qui.

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