Orchestra Sinfonica G.Rossini, Orchestra d’Archi Lettimi, Coro A.Galli e Coro Lirico M.Alboni, direttore Matteo Salvemini, soprano Kelly McClandon, Mezzosoprano Laura Brioli, tenore Marco Mustaro, basso Andrea Mastroni
voci borghigiane recitano  il testo “Artorne me futur”
Un happening difficilmente definibile, visto che mescolava la recitazione di brani da parte di un’attrice, l’esecuzione di lacerti tratti dal Requiem di Verdi e dall’Overture 1812 di Ciaikowsky. L’attrice declamava i suoi versi restando in piedi in una graziosa barca d’epoca ancorata in mezzo allo specchio d’acqua retrostante il ponte di Tiberio; l’orchestra era posta di fronte al ponte; i fuochi erano accesi sul versante si San Giuliano del parco. Il primo tema citato dall’attrice è stata la presunta fine del mondo che dovrebbe accadere a dicembre, il secondo tema la celebre ricostruzione della storia dell’Universo in scala rispetto a un anno, nella quale la comparsa deglòi ominidi sulla Terra avviene alle ore 22 del 31 dicembre, mentre l’inizio dell’attuale calendario occidentale corrisponde alle ore 23.57.
Abbiamo riconosciuto oltre al Dies Irae anche il Confutatis dal Requiem di Verdi. Nel finale, hanno suonato brani dall’Overture 1812 di Ciaikowsky durante la quale era prevedibile l’uso dei fuochi d’artificio al posto dei famosi colpi di cannone presenti all fine del brano. Che puntualmente sono arrivati suscitandioo l’untusiasmo del nutrito pubblico accorso sulle pendici dell’invaso.