Abbiamo riguardato, questa volta in inglese, il film di Muccino; non ci aveva convinto la prima volta e neppure la seconda ci è sembrato un capolavoro. L’argomento, la trama e le situazioni indulgono a una certa melodrammaticità ma l’ordito non è molto convincente: la mano del regista è senz’altro influenzata dai topoi del cinema americano mentre la trama risente di un afflato religioso, forse di matrice vetero testamentaria. Ci viene risparmiato l’happy-ending.